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17/01/2009 it's a shame but you've only yourself to blame
cito versi che dovresti ben conoscere. e questo succede mentre il signor last.fm mi spiattella in faccia il mio ultimo anno di vita con un pezzo dei dead kennedys. olè. il discorso non è esserne consapevoli. e nemmeno esserlo stati. la consapevolezza non è moneta corrente accettata quando si tratta di salvarsi il culo. è carta straccia, come tutto il resto. per salvarsi, è necessario attivarsi, essere operativi, settare la mente verso ciò che deve ancora succedere e mettersi alle spalle ciò che già è accaduto. mi rendo conto: non è affatto semplice. ma è l'unica possibilità che abbiamo. l'unico modo per tornare a vivere. l'altra sera ho visto un mediocre film nel quale il principe di Bel Air pronunciava la seguente battuta (più o meno... prendetela con beneficio d'inventario) - dire "te l'avevo detto" non rende bene l'idea. ipse dixit. 22/12/2008 i hear the sound of sirens, it's the sound of violence oggi ho visto un corto su QOOB. nella trama, un ragazzo cinese sognava di scappar via dalla Cina e dal lavoro noioso e senza prospettive di commesso in un negozio. sceglie di far scegliere il destino. anche questa dopotutto è una scelta. allora fa girare un mappamondo e, ad occhi chiusi, punta il dito bloccando la sua corsa sull'Irlanda. il fato ha deciso. su un atlante legge : lingua ufficiale - gaelico. corre in biblioteca e si fa prestare una grammatica di gaelico. sei mesi dopo è a Dublino per cercare lavoro, ma lì scopre la triste realtà: in Irlanda parlano tutti inglese e nessuno lo capisce. ma non preoccupatevi: l'happy ending è dietro l'angolo. in un pub un vecchio capisce ciò che dice ed il corto si conclude con il ragazzo cinese che serve pinte di birra in un localino della ridente campagna irlandese. contrariamente a quanto esposto qualche riga più sotto, pare che ci siano ottime ragioni per chiamare, questo posto 'casa'.
19/12/2008 what we do is secret
eccoci all'annuale appuntamento con l'eterno ritorno. a casa s'intende. anche se chiamare 'casa' qualcosa che vedo per una manciata di giorni l'anno, i più convulsi e contorti tra l'altro, mi pare un evidente segno di dissociazione mentale. non so neanche perchè ogni volta che sono qui, in questa cosiddetta 'casa', e ho un attimo di tregua dai doveri familiari, piaga tremenda di questi giorni, un attimo per me, intendo, ecco io finisca sempre per aprire questa cazzo di paginetta e scriverci su a random. certo è che rispetto alla mia vita negli ultimi sei mesi, questo posto è la reggia di Versailles (oh oh, mi sto avventurando in territori pericolosi...). non c'è nulla da fare: certe comodità, questi agi, tutti i comfort che la vita occidentale può offrirti, non sono non dico apprezzati, ma nemmeno notati, fin quando, per un buon lasso di tempo, non ti succede di vivere senza. è solo allora che ci si rende conto che l'irrinunciabilità dei 'nostri' privilegi, l'indispensabilità dei 'nostri' stilemi di vita è solo una condizione mentale. che ci porterà alla rovina. ora vado a farmi un bagno come si deve, a patto che mi ricordi come si fa. 20/09/2007 Catastrophe keeps us together.
We're the architects of the world, and we're taking it all apart. Do you think we can go on forever when the architects of the war are handing out the swords? icequeen said |
14:35 | commenti (2)
19/09/2007 il ragazzotto che gestisce questo internet cafè a North Shore, Sydney non è il tipico computer nerd che ti aspetteresti. sembra piuttosto una comparsa di Pointbreak. ok, tanto per cominciare, ecco che precipito miseramente nel luogo comune tutto italiano - e di una certa italia, sottolineerei - del gioco delle somiglianze/differenze. dai dati in mio possesso, risulta che anche l'Australia è un po' come la Sardegna, solo che è più grossa. pecore - sì, 120 milioni. deserti - grossi come nazioni asiatiche. incendi - copiosi e per tutto l'anno. toh, ci sono anche gli aborigeni, ma con mille dialetti. ah, vabbè, ma ad Alghero mica ci sono gli squali ed il surf si fa quasi solo con la vela. comunque spero di riuscire a surfare un po', per vedere se in questi 2 anni di starbucks, vodka e patate ho perso la capacità di stare in equilibrio sulla tavola. pare che mi tratterrò poco qui, giusto il tempo necessario per ambientarmi in questa specie di fine inverno, che sembra una primavera e che prima o poi non capirò più un cazzo delle stagioni che sto vivendo. in tutti i sensi. ma. in virtù delle capacità divinatorie e degli skills divini a me concessi, posso persino volgere lo sguardo verso Gomorra, senza timore di pietrificarmi. ed ecco che scorgo lui: ![]() l'uomo che alla fine lo prende sempre nel culo. come già esposto nelle precedenti puntate, io ho un debole nei confronti di chi alla fine lo prende sempre nel culo. chiamiamola empatia o come volete voi, sta di fatto che anche stavolta mi tocca fare da spalla su cui piangere. però. è vero: non è colpa tua se ti trovi costantemente "ad avere a che fare con persone di merda" (ipse dixit, e mi sa che il club ha registrato un aumento deciso delle tesserate, ultimamente), ma se ci rifletti un secondo, davvero basta un solo secondo, su COME tutto è iniziato, ti puoi anche rendere conto che era assolutamente OVVIO che finisse così. ovvero: chi è causa del suo mal pianga se stesso. è quasi mezzanotte. l'internet cafè sta per chiudere ed il ragazzotto - che per la cronaca si chiama Shaun - mi chiede se mi va di farci una birra insieme al Canberra Inn qua dietro l'angolo, dopo la chiusura. magari sì, ma prima ho ancora un'email da scrivere. 04/09/2007 non è insonnia.
è che Heroes è una cagata pazzesca. ad ogni modo, niente di meglio che leggere un po' di referrers prima di abbandonarsi tra le braccia di morfeo: tatuaggio sciarelli (sticazzi! non sapevo fosse tatuata. si vede che non vado più spesso dal coiffeur) cesare cremonini alfonso signorini (ti stai addentrando nel lato oscuro: beware!) LE PHYSIQUE DU ROLE significa (significa me. non l'avevi ancora capito ?) essere superiori ignorare le provocazioni (eh, tu mi sa che sei capitato/a nel posto sbagliato, al momento sbagliato) PORNO TURBO (eh già. il motore immobile di internet) and the winner is: insonnia estiva applausi. 27/08/2007 quanto potenziale sprecato.
e dire che la massimizzazione dell'utile dovresti sapere bene cos'è e come ottenerla. invece sei come la spesa pubblica: una voragine di debiti senza fondo e, quel ch'è peggio, improduttiva. sterile. un intricato labirinto di ragionamenti fini a se stessi, che non portano da nessuna parte. nessuna via d'uscita. talvolta è bello perdersi. ma bisogna arrivare ad una cazzo di uscita, una buona volta. 21/08/2007 lentamente anche questo luogo di perdizione in cui ho la sventura di svernare (inverno australe è sottinteso, giacchè nella mia vita ormai faccio riferimento sempre e solo all'altro emisfero) si svuota.
lentamente comincia l'esodo degli abitanti, imposti è bene sottolinearlo, di sodoma che non riescono a guardarsi indietro per paura di rimanere pietrificati. lentamente le strade si riempiono di polvere e i muri e gl'intonaci iniziano a sgretolarsi, come il make-up di una vecchia battona che torna a casa dopo una nottata di duro lavoro. un giorno vorrei davvero camminare per le stradine di questa città. correre per il centro storico. saltellare sui bastioni, tra i cannoni aragonesi e le aiuole con le palme. e fare slalom tra le persone, ormai ridotte ad esercito di terracotta. saveyourscene è l'epitome dell'alienazione che ha portato internet all'interno della cosidetta scena hc. un circo demenziale che si tiene in piedi grazie al paradosso di essere l'esatto contrario di ciò che vorrebbe essere. ed ovviamente, e tristemente, non potevo non farne parte. 18/12/2006 X-MAS
il ritorno alla patria natale per natale è un obbligo morale ineludibile. non so perchè, ma questo legame atavico che mi lega all'isola di merda, sopito in sonno letargico durante il resto dell'anno, in questo periodo diventa pulsione bipolare da impiego massiccio di psicofarmaci. come si può odiare a tal punto un ambiente (qualcuno direbbe "environment"... ) eppure non riuscire a farne a meno ? ammetto di non saperlo, ma è lacerante. ad ogni modo, mi dicono che questo dicembre sarà più lungo del previsto. e c'è ragione di credere che sarà meglio dell'anno scorso - e di due anni fa. madonna non va neppure a cagare senza il suo spiritual advisor esperto di cabbalah pagato quanto un manager Telecom ? ebbene... sticazzi. io non ho bisogno della cabbalah. io sono la mia consigliera spirituale più avanti che ci sia. e so già ciò che sta per accadere. ti ho osservato, da lontano. conosco tutte le tue mosse e ciò che ti ha portato fin qui. è tutto scritto. ora deve solo accadere l'inevitabile. la parole sono davvero non necessarie. possono solo danneggiare. icequeen said |
12:47 | commenti (1)
25/09/2006 angelus errare.
ma sì. niente male davvero, l'estate in spiaggia. anche se non ricordavo il mare di alghero pullulasse talmente tanto di celenterati. ma mi piace credere che una colonia di questi organismi dal sistema nervoso più elementare che ci sia, abbia deciso di raggiungermi, e di attendere qui il mio ritorno. Ulisse aveva Argo, io dei simpatici animaletti trasparenti e mucillaginosi. e bidimensionali. ma sì. lo so che se riapro il blog dovrò pure scriverci. ma capitemi, è passata davvero troppa acqua sotto i ponti in questi anni, riprendere il filo del discorso è troppo impegnativo. persino per una faccia di merda come me. ad esempio: guardate un po' qua a sinistra. più che un elenco di links sembrerebbe un bollettino di necrologie. ma sì. mi diverte osservarti da lontano. mi diverte analizzare il tuo divertimento. la tua autorealizzazione, la materializzazione di tutto ciò per cui hai sempre lottato e che hai sempre fortemente voluto. in fondo sono persino contenta per te. ma c'è qualcosa che non torna. osservo il tuo trovarti così a tuo agio eppure così palesemente fuori posto. fuori tempo. mi chiedo come ci si senta ad interpretare l'eterno ragazzino. soprattutto come tu riesca a vederti, adesso. "con gli occhi degli altri". icequeen said |
21:25 | commenti (1)
12/07/2006 the long hot summer
ho l'impressione sarà una lunga estate torrida, questa. e credo io abbia impellente bisogno di un consistente corso di aggiornamento riguardo i recenti sviluppi. adesso vado al mare, poi si vedrà. icequeen said |
17:04 | commenti (3)
23/12/2004 togliamo il disturbo.
stasera parto e mi vado ad isolare nei pressi dell'unica foresta vergine rimasta in europa. devo metter più distanza possibile tra me e questo sfacelo, gli anni-luce come ordine di grandezza. qualche libro, diversi cd ed un caminetto a farmi compagnia. nessun mezzo di comunicazione. tornerò quando tutto questo sarà finito. e spero di non trovarti ancora in quello stato. 15/12/2004 sabato scorso è stato proprio un delirio collettivo.
coriandoli, costumi imbarazzanti, situazioni al limite del grottesco. in pratica, un carnevale. non mi era mai capitato di assistere ad un concerto rock nel quale componente femminile superasse il 50% degli astanti (accorsi stavolta in quantità inverosimile). non mi era mai capitato neanche che l'aria fosse talmente satura di estrogeni (direttamente da ipofisi, ipotalamo e ovaie, veicolati dal sudore che sublimava attraverso i completini) da coprire il fumo dei tabagisti. probabilmente se avessi visto i motley crue nel 1986, avrei ora un termine di paragone valido per uno spettacolo del genere e sarei meno esterrefatta. ma a parte queste amene considerazioni, in fin dei conti è stato persino divertente. il prossimo sabato vengono gli arsenico e si dovrebbe tornare alla normalità. e ci sarebbe da aggiungere giusto un altro paio di considerazioni. ma non ho voglia adesso. aspetterò di essermi calmata un po'. icequeen said |
18:59 | commenti (2)
08/12/2004 dicembre si snoda attraverso una serie di banali serate passate in compagnia di evitabili persone, in evitabili luoghi di ritrovo, con inevitabile desiderio di infilarsi sotto le coperte quanto prima.
l'altra sera ho visto i the rippers. non male, davvero, se non fosse che non è il caso di tirarsela così tanto per aver fatto un paio di date fuori ed aver diviso il palco con gli spocchiosi principini dell'underground (indie e non) italiano (e non). ho una particolare avversione per questo tipo di atteggiamenti: venite dalla mauritania, cercate di non dimenticarlo. questo weekend invece ci sarà l'Evento: vengono i vanilla sky. sarà l'occasione per tastare il polso alla nascente scena delle fotologgers tutte hellokitty e emilythestrange, e farsi delle grasse risate. ah, condoglianze. scusate, ora devo andare a sboccare. icequeen said |
09:42 | commenti (11)
02/12/2004 "a napoli sono troppo fuori. si danno fuoco alle dita dei piedi co...con i sandali, cioè quelli lì son fuuooori..."
poco fa ho rivisto la puntata di cirignolo sui "giovani che si danno fuoco alle dita dei piedi", che avevo registrato. da antologia. alla fine si è laureato anche lui. giacomo mi ha invitata alla sua festa, sabato prossimo. non che io sia naturalmente incline alla mondanità locale, ma in nome di una vecchia amicizia e di diversi anni passati tra i banchi scolastici, ho accettato di parteciparvi. conscia che le mie espressioni facciali spazieranno in un range che va dal "disgustorama" al "perplessa con sconforto", sino al "sarcasmo a mitra spianato". ieri sono uscita per comprargli un regalo. dopo giorni passati a vagliare ipotesi avveniristiche la scelta è caduta su di un banale pallone da basket. giacomo è un cestista dilettante, credo che apprezzerà. bottegaio dall'occhiolino facile: "lo provi, lo provi. sente che grip" occhialuta dai modi ieratici: "se giocassi a basket, potrei darle una mia valutazione in merito. per adesso le dico che mi piace il colore". un rosso mattone un po' più brillante del solito. ce n'era anche uno più stravagante, nero con le scritte glow in the dark, ma ho pensato attirasse troppo l'attenzione. ma bravo. vedo che hai tradito la tua ferrea coerenza solo per qualche giorno. l'imperativo isolazionista ha prevalso. non ti smentisci mai. icequeen said |
14:42 | commenti (2)
22/11/2004 dei tre, era lui quello più che colpiva la mia immaginazione.
e sono circa sedici anni che continua ad esercitare su di me un certo fascino. ricordo che ne avevo su per giù tredici, di anni, quando convinsi la mia vicina di banco ad accompagnarmi al cinema per assistere al suo debutto cinematografico. le dicevo: "guarda che il tuo adorato jovanotti (- quell'inutile pirla - dicevo tra me e me), non sarebbe nessuno se non avesse preso esempio dai beastie boys." il che aveva pure un fondo di verità, scoprii più tardi, ma già allora mi dilettavo nella peculiare abilità di distorcere a mio piacere la realtà per infinocchiare il prossimo a mio vantaggio. [ora invece la realtà la distorco solo per infinocchiare me stessa, che stile, tsk] un film niente affatto male, considerate le premesse; anche se con un finale un po' posticcio, ma che volete... la trama non era di alcun interesse per me in quel momento. ho rivisto i beastie boys la settimana scorsa, e sembra che il tempo si sia fermato. la stessa musica, le stesse movenze, le stessa facce. sempre uguali a se stessi, eppure sempre cool. i ramones del nuovo millennio. icequeen said |
17:01 | commenti (2)
17/11/2004 ieri notte un incubo agghiacciante:
mentre guardavo in tv un video degli hives, che facevano la cover di "jump in the fire" dei metallica, suonata come se fosse un pezzo dei rapture, bussava alla mia porta Arvi, l'ineffabile finnico che ho lasciato mesi or sono sulle ridenti (si fa per dire, vista la sequela di tifoni) spiagge del pacifico. apro la porta e rimango senza parole. indossava una divisa militare verde scuro completamente sgualcita, una fascia rossa in testa e si teneva, con una mano, un lembo di casacca su di una ferita all'addome, lembo ormai completamente intriso di sangue. senza guardarmi in faccia mi dice: - "turn that fucking tv off, i'm bleeding dry". rimango immobilizzata dalla visione. mai più peperoni e platoon per cena. mai più. icequeen said |
14:53 | commenti (6)
11/11/2004 e nel controllare la posta elettronica non posso che rallegrarmi, una volta tanto, per quanto vi ho letto. la concreta possibilità di poter avere a che fare con una Persona (con la P maiuscola) che stimo oltremodo, di poter lavorare insieme in quello che considero il mio mondo ideale, con gente che come lui, crede in ciò che fa e si da fare per questo, è sicuramente avvincente. ci sto pensando, questo è certo, perchè di ostacoli ce ne sono e ce ne saranno. ma questa mano tesa verso di me vale più delle mille parole d'affetto e considerazione che mi son dovuta sorbire ultimamente. e merita un ringraziamento speciale. icequeen said |
14:38 | commenti (2)
icequeen said |
12:58 | commenti (1)
02/11/2004 ieri sera, rovistando in soffitta, ho ritrovato un diario risalente alla mia prima media. il mio unico interesse verso di loro era puramente statistico. lady oscar, lo conoscete tutti no ? icequeen said |
17:39 | commenti (2)
26/10/2004 pieno agosto a fine ottobre, quasi novembre. icequeen said |
16:55 | commenti (1)
16/10/2004 stasera rispolveriamo le hip hop roots e andiamo a vedere colle der fomento.
con l'umore, però, di assistere ad un'esibizione di fabri fibra, l'unico capace di creare una fedele rappresentazione auditiva del mio stato d'animo, in questo preciso istante. divagazioni (reprise) "la mala educacion" è un po' un film del cazzo. ma va visto. 13/10/2004 pearls before swines. "c'è del dolore, qui" come ho sentito ieri a zelig. 11/10/2004 il parentado, com'era logico supporre, non lascia che le proprie pretese attendano ancora per molto. icequeen said |
10:45 | commenti (1)
07/10/2004 oh, cielo, sei così profondo.
hai la risposta pronta (e soprattutto dotta) a qualsiasi interrogativo ti venga posto. e dove gli altri arrancano disperati alla ricerca di plausibili giustificazioni, tu hai sempre in tasca quella pronta all'uso. anzi all' usa e getta (se mi si passa la frecciatina ironica). ma al di là delle parole spese a piene mani, senza economia (...nonostante le tue origini, e mi si passi la seconda frecciatina), non posso che concordare con te sulla uniformità modulare dei destini. ma laddove tu avevi facoltà di scelta e potevi operare in autonomia, a me non hai lasciato spazio. il tuo modulo si è sovrapposto al mio, plasmandolo. il bambino capriccioso vuole a tutti i costi forzare la formina all'interno dello stampo non corrispondente. perchè è così che ha deciso. spogliati per un momento dalle tue dotte elucubrazioni, ora io voglio solo sapere perchè. icequeen said |
08:56 | commenti (2)
04/10/2004 a spezzare la solita routine, che per il momento può anche starmi bene, ci ha pensato paolo. icequeen said |
10:57 | commenti (1)
01/10/2004 pare che la sottoscritta abbia levato le tende giusto in tempo per evitare l'ennesimo tifone (ho peso il conto ormai) che si è abbattuto nel sud est asiatico. 29/09/2004 rientrata ed accolta con tutti gli onori del caso.
ed in questo includiamo i festeggiamenti accompagnati dai manicaretti immancabili, gli abbracci dei parenti vicini e lontani, gli amici che ti chiamano a casa e vogliono sapere tutto, quelli che ti invitano ad uscire per poterti esibire al cenone di turno nel weekend. insomma si ritorna alla solita routine. e forse ce n'era pure bisogno, dopo tre mesi di lontananza a 10300 km. ti ringrazio, sai. quel "io voglio che tu sappia" è stato il benvenuto più "caloroso" che io potessi ricevere. 25/09/2004 è venuta l'ora di levare le tende da qui.
letteralmente. giacchè di un'estate di tifoni, tempeste tropicali, fortunali e intemperie varie ne ho pieni i coglioni. ...ops, scusate il francesismo. lavorare come una negra con questo clima, poi è il massimo. la continua minaccia di evacuazione delle strutture che ci ospitano, i marines divertenti come loculi scoperchiati, compagne di stanza che nei miei sogni annegano tra i flutti: è ora di darci un taglio netto a tutto questo. le valigie mi aspettano. buonanotte. icequeen said |
01:13 | commenti (2)
03/06/2004
abbiamo sepolto l'ascia di guerra, ed è meglio così.
è ora di calare il sipario. perchè in fondo. era tutto cosi chiaro. |